Visualizzazione post con etichetta Yosemite National Park. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Yosemite National Park. Mostra tutti i post

giovedì 12 marzo 2015

Vacanze in California (USA) dal 7 al 21 Febbraio 2014 – PARTE 7 IL VIAGGIO 2a settimana



Vacanza in California dal 7 al 21 febbraio 2014.
14/2 VENERDI’: E’ San Valentino. Decidiamo di dedicare qualche altra ora alla Death Valley. Poi partiamo presto ma la strada da fare è lunga e ci fermiamo lungo la strada a dormire a Lindsay (in un carino motel Super 8). A cena ci rendiamo conto che, come tutte le ricorrenze, anche San Valentino è molto sentita negli USA ed è un’occasione di business: ristorante a cena fissa (con prezzo più alto), palloncini lecca-lecca a forma di cuore, musica e cosi via.
Ripartiamo l’indomani 15/2 SABATO e raggiungiamo il Sequoia National Park.
Quando arriviamo simpaticamente non ci fanno pagare l’ingresso (20$ per auto?) perchè è iniziato il President’s week end che culminerà nella festa di lunedì!
Passeggiamo nel Parco, e raggiungiamo i “Generali” gli alberi più grossi e famosi. Fa freddino e c’è anche un pò di neve ma è un posto unico nel suo genere. Bello anche il Museo del Parco che insegna tante cose a grandi e piccini. Ancora una volta abbiamo l’impressione di non aver visto tutto, ma dobbiamo ripartire abbastanza presto. E nonostante questo il buio ci blocca prima di raggiungere Yosemite.
Cerchiamo di avvicinarci il più possibile per l’indomani e per questo non ci fermiamo a Fresno ma siamo costretti a dormire lungo la strada, perchè la strada diventa particolarmente buia e pericolosa, in un motel a Coarsegold, nel posto peggiore della vacanza, l’unico veramente da dimenticare ed evitare (Black Hawk Lodge). Il posto è così brutto e isolato che ci fa anche passare la voglia di cercare un ristorante nei dintorni.
L’indomani 16/2 DOMENICA si parte al più presto e ci dirigiamo verso il Yosemite National Park.
Il parco sarebbe stato molto vicino a dove ci eravamo fermati ma abbiamo una piccola disavventura col navigatore (che ci voleva far accedere da un vecchio ingresso per una strada buona solo per gli animali) e con le indicazioni di un locale (MAH, era veramente del posto o gli stavamo antipatici?!); per fortuna un bambino che con la moto da enduro si diverte a “pinnare” sulla nostra stessa strada (!) ci rimanda indietro e arriviamo con un pò in ritardo rispetto a quando speravamo.
 In compenso anche qui abbiamo la piacevole sorpresa di non pagare l’ingresso (altri 20$?).
E anche qui non riusciremo a vedere quanto vorremmo per il poco tempo, ma anche per la neve che rende pericolose alcune strade e chiuse altre; meglio non rischiare senza pneumatici da neve e con auto in affitto. Vediamo comunque tutto il possibile, facciamo le nostre foto, passeggiamo al sole lungo il fiume e apprezziamo, anche se per una sola linea, gli autobus ECOLOGICI che all’interno del Parco ti portano “a spasso” gratuitamente (consiglio: parcheggiate appena possibile e utilizzateli per quanto possibile).
 
Partiamo purtroppo presto perchè San Francisco ci chiama ed è ancora lontana! Usciamo a Nord del Parco e, anche se dalla macchina, riusciamo ad apprezzare altri stupendi panorami del Parco. Avendo più tempo, che noi non avevamo, consiglio anche qui di provare a passare una notte nel Parco. Ci sono diverse
sistemazioni probabilmente un pò costose ma sicuramente estremamente affascinanti (come l'albergo qui a fianco che ha anche bungalow sparsi per il Parco).
Ancora ci dobbiamo fermare a dormire per strada; per fortuna troviamo un albergo decisamente migliore della notte precedente a Manteca (un Americas Best Value Inn)  e ceniamo piacevolmente in un locale carino con camerieri gentili (appartenente ad una catena di nome Black Bear Dinner).
Scopriamo poi dalla TV che il presidente Obama è stato a Yosemite il giorno prima di noi (sabato) a festeggiare il President’s day; per fortuna eravamo in ritardo di un giorno sul ruolino iniziale, altrimenti chissà che confusione avremmo incontrato assieme al Presidente!
E per fortuna avevo prenotato solo 2 notti a San Francisco a partire proprio da lunedì.
E infatti LUNEDI’ 17/2 arriviamo a San Francisco abbastanza presto e la città ci affascina già da lontano non appena attraversiamo uno dei suoi ponti in auto.
Arrivare all’albergo non è facile a causa dei sensi unici della città. Per fortuna è un giorno festivo e non c’è tanto traffico. Lasciamo l’auto in albergo (ho cercato soprattutto alberghi/motel con parcheggio incluso) e cominciamo a camminare per la città. Ero stato qui 16 anni fa ed ero rimasto incantato; la città mi affascina ancora oggi come se fosse la prima volta. Rimane decisamente la mia città preferita negli USA.

Passiamo subito per Lombard Street (la strada più tortuosa del mondo) e Ghirardelli Square (a mangiare i cioccolatini) e poi capitiamo nei pressi del Wharf dove visitiamo le varie barche che fanno parte del “Maritime Historical Park” (ancora ingresso gratuito, è lunedì ma è ancora il President's week-end e festivo) e il relativo “Museo”; si tratta di un “Parco” dislocato in varie sedi (e/o barche) della città, creato dopo la Coppa del Mondo che si è tenuta nella baia di San Francisco: interessante ed istruttivo.
Ceniamo al Fisherman’s Wharf (ci sono posti per tutte le tasche) e non possiamo non assaggiare il granchio.
Anche MARTEDI' 18/2 giriamo per la città e decidiamo di comprare un biglietto valido per tutti i mezzi pubblici per 1 giorno (al costo di 15 $). Vale anche per i Cable Cars (i caratteristici Tram della città) che subito “testiamo” per un giro “molto turistico”.
Camminiamo comunque tanto e per riposarci un pò, facciamo anche un intero giro in autobus.

Vediamo il più possibile e tutto ci piace: il Golden Gate Bridge, il Presidio, le Case Vittoriane, il Palace of Fine Arts, Ghirardelli Square, il Fisherman’s Wharf con i Pier (il più famoso è il 39) e le Otarie, l’isola di Alcatraz (anche se vista solo da lontano dalle barche sul Wharf), Chinatown, Lombard Street a Russian Hill, Telegraph Hill, il quartiere italiano (Little italy) con i suoi locali e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la Transamerican Pyramid, Union Square, il Civic Center e il bellissimo Golden Gate Park (con i suoi palazzi, i suoi giardini e i suoi laghi) fino all’Oceano e ai Mulini che vi si affacciano.
A San Francisco sembra sempre di essere in un film e una volta a casa vedrete in continuazione film con scene che Vi ricorderanno questa vacanza.
MERCOLEDI’ 19/2 facciamo il check out e dedichiamo ancora qualche ora alla città, o meglio non perdiamo l’occasione di fare anche qui un pò di shopping (e anche qui troviamo l’immancabile negozio della catena Ross Store - Dress for less, dove trovo anche la felpa originale dei Giants forse dello scorso anno ma a soli 20 $).
Purtroppo 2 giorni sono pochi per San Francisco e ancora una volta quando ce ne andiamo lo facciamo con un pò di nostalgia; due giorni non bastano per sentirsi soddisfatti di aver visitato San Francisco neanche per chi come me c’è già stato.

Partiamo all’ora di pranzo e ci accorgiamo di quanto il traffico di San Francisco per quanto non sia quello di Los Angeles, non è poi troppo diverso da quello di Roma durante la settimana.
Si va a Sud lungo la Costa.
Ci fermiamo a Monterrey, prima capitale della California. E’ carina ma vediamo solo qualcosa (fra cui il Museo Naturale, ad ingresso con offerta libera, di fronte al Centro Visitatori, dove una gentile signora ci riempie di cartine e consigli, Colton Hall (palazzo del Governo dove nacque lo Stato della California e ora Museo) e un immancabile Ross: in California sembrano essere ovunque).
Servirebbe un giorno già solo per visitare questa ridente cittadina.
Dobbiamo ripartire per Carmel by-the-Sea (volendo collegata a Monterrey dalla 17-Mile Drive, una strada panoramica a pagamento che attraversa diversi punti di interesse, tra cui Lone Cypress, il cipresso più fotografato della zona; ma noi tagliamo la digressione sempre per risparmiare tempo). A Carmel ci fermiamo e facciamo merenda con gli scoiattoli che ci circondano: sono simpatici, grossi e non molto impauriti dalle persone. In compenso a Carmel in questo stagione non c’è nessuno e la spiaggia anche così deserta è molto affascinante.
Proseguiamo e la vista dall’alto del BIG SUR (la bellissima costa frastagliata che si stende sotto di noi) ci costringe a fermarci spesso per ammirare il panorama e fare qualche foto. Arriviamo nelle vicinanze di San Simeon dove c’è un Faro e dove c’è la Riserva naturale di Piedras Blancas, la spiaggia in cui si radunano le Otarie (in questa stagione sono parecchie), che è quasi buio. Ci fermiamo, facciamo le foto di rito e poi cerchiamo un albergo per dormire nei dintorni a San Simenon. Proviamo così anche la catena di Motel Super 6: inferiore agli 8 ma decente.

Siamo davvero stanchi ma una buona cena ci consola dalle fatiche che cominciano ad accumularsi.
 L’indomani GIOVEDI’ 20/2, dopo il check out decidiamo di rivedere le otarie e il bellissimo panorama dei dintorni e torniamo indietro di pochi km; poi riprendiamo verso Sud, passando nei pressi della deviazione che porta all’Hearst Castle, (fuori San Simeon, ingresso 25 USD), che però decidiamo di non visitare.
Proseguiamo lungo la costa con sosta a Morro Bay per una pranzo veloce. Poi si riparte, con diverse soste per ammirare il bellissimo panorama.

Una sosta più lunga la facciamo a Santa Barbara, bella cittadina di mare dove si avverte già un clima “più californiano”: passeggiamo e ci riposiamo al sole.
Purtroppo ci avviciniamo a Los Angeles che sta per fare buio a causa delle tante soste. Proviamo a fermarci a Malibù ma è tempo perso. Non troviamo neanche un accesso al mare.
Quando siamo nei pressi di Santa Monica è ormai buio e andiamo direttamente all’albergo ancora nei pressi di Hollywood.


21/2 VENERDI’
E’ il giorno del ritorno a casa. Sono molto soddisfatto ma anche molto stanco soprattutto per i tanti km in auto. Tentiamo di raggiungere l’Osservatorio Griffith  ma arriviamo su una strada e non capiamo se possiamo attraversarla in auto oppure no e decidiamo di lasciare perdere per non rischiare una multa.

 Decidiamo quindi di andare al Getty Museum non lontano da Hollywood dove siamo. Il navigatore ci indirizza e ... finiamo nel traffico di file colossali! Ci viene per un attimo il dubbio che se visiteremo il Museo non arriveremo mai in tempo all’aeroporto. Ma rischiamo e ne vale la pena.
 Il Museo Getty (costo 15 $ per il solo parcheggio, praticamente obbligatorio) è la vera opera d’arte con la sua vista su Los Angeles e i suoi giardini. Poi nelle sue sale ci sono anche opere d’arte Iris di van Gogh, i Proverbi di Brugel il vecchio, una statua di Manzù e tante altre opere provenienti da tutto il mondo).
uniche, ovviamente molto ben tenute e ben valorizzate come sempre avviene negli USA (gli

Lasciamo il Museo dopo una visita breve e veloce perchè il traffico di Los Angeles ci ha spaventato ma arriviamo in tempo per riconsegnare l’auto e prendere il pullman dell’Avis che ci porta al Terminal corretto. Anche LAX, l’Aeroporto  di Los Angeles è molto bello e moderno. Fatto il check in possiamo finalmente rilassarci un attimo prima della partenza alle 15.45.

lunedì 15 dicembre 2014

Vacanza in California dal 7 al 21 febbraio 2014. Cosa non perdere - Parte terza




Difficile suggerire cosa NON PERDERE, perchè si vorrebbe vedere TUTTO.
Considerate che il percorso che scegliete avrà già determinato alcune scelte perchè se anche cambiate idea diventa difficile inserire quialcosa soprattutto se non è di strada.
Ma se qualcosa non è troppo lontano potrebbe anche essere piacevole modificare il percorso in “corso d’opera”.
Quindi Vi consiglio di prenotare alcuni alberghi soprattutto le prime 2 notti e l’ultima e qualche località che potrebbe essere molto frequentata all’interno dei parchi (ad es. una notte nella Death Valley se volete dormire in un lodge in particolare all’interno, o se partite in un periodo di alta stagione come agosto e non in febbraio come noi), ma a meno che non siate eccessivamente pianificatori tenetevi la flessibilità di qualche notte per modificare (di poco) il percorso o di permettervi un ritardo sul ruolino di marcia.

In questo nostro percorso (che già escludeva Gran Canyon, Bryce e Monument Valley, SIGH!) assolutamente RIVEDREI MOLTO VOLENTIERI:

SAN DIEGO tutta, affascinante, da Mission Bay alla Jolla, da Coronado a Old Town, con Zoo, Aquarium, Portaerei, lungomare, ecc.
JOSHUA NATIONAL PARK: meno noto ma molto bello anche per fare delle escursioni a piedi e non solo girarla in macchina
DEATH VALLEY: unica, mistica; bellissima quando siamo stati noi in febbraio perchè il caldo non da nessun fastidio (ma attenzione se ci andate in estate per le temperature elevate: fate scorta di acqua )
LAS VEGAS: pensavo non mi sarebbe piaciuta e invece anche se è una “americanata” non si può perdere nel suo genere (sia la Strip che Downtown, la città vecchia, con immancabile visita all’interno degli hotel più noti)
SEQUOIA NATIONAL PARK: originalissimo e non paragonabile ai parchi dell’Italia
SAN FRANCISCO: bellissima, da visitare il più possibile; per me
resta la più bella città degli USA anche se so che il mio giudizio non potrà essere condiviso dai molti che preferiscono New York
LA COSTA da San Francisco a Los Angeles, con tante località incantevoli anche fuori stagione: Monterrey, Carmel, il Big Sur, Morro Bay, Santa Barbara, ecc.
COSA invece NON RIVEDREI? POCO.
·        Forse solo PALM SPRINGS, che mi era comunque di strada, ricca di negozi e con la famosa statua gigante di Marylin e per chi vuole cercarle le case degli attori, cantanti, artisti, ecc. Anche qui c’è comunque un Centro Visitatori molto ben attrezzato e per chi avesse tempo una Funivia (Palm Spring Aerial Tramway), che definiscono spettacolare, dotata delle più grandi cabine capaci di ruotare su se stesse al mondo, che sale per diversi km, attraversando diversi climi e vegetazioni, con un  panorama notevole a quanto dicono (per motivi di tempo noi abbiamo rinunciato alla deviazione).
·        Forse MALIBU: zona per ricchi, dove anche l’accesso al mare sembra precluso a chi non è milionario.

Non ho elencato il famossissimo YOSEMITE NATIONAL PARK, non perchè non mi sia piaciuto ma l’ho trovato meno originale delle altre località visitate e se mai mi capitasse di tornare da quelle parti lo rivisiterei ma solo d’estate quando non ci sono rischi di neve e tutte le strade possono essere attraversate in sicurezza, Tioga Pass incluso (e se dovessi arrivarci di nuovo dal lato ovest mi guarderei bene dal preferire le indicazioni del navigatore a quelle dei cartelli stradali! Lo consiglio anche a Voi!!) .
E LOS ANGELES? Behh fate Voi. Tutto sommato ho visto poco (Hollywood e Getty Musuem) e avrei voluto vedere di più (Santa Monica, Venice, Osservatorio Griffith, Beverly Hills, ...) ma è chiaro che la visiterei di nuovo solo se avessi giorni in abbondanza da dedicare ad una nuova vacanza in zona e tempo per restare nel suo traffico terribile e imprevedibile (RICORDATEVENE il giorno della partenza se volate da qui verso l’Europa!)

COSA invece AVREI VOLUTO VEDERE? Ovviamente nei dintori e NON HO POTUTO (soprattutto per mancanza di tempo).
Avrei voluto vedere tutto con più calma soprattutto dentro i parchi Joshua, Death Valley e Yosemite (qui anche a causa di alcune strade chiuse per neve come il Tioga Pass) e soprattutto nelle città di San Diego e San Francisco (e avendo tempo da buttare Los Angeles).
Poi avrei voluto fare un giro dentro un altro enorme Parco della zona, il deserto del Mojave (o Mohave), ad ingresso libero, che occupa una zona desertica vastissima e che per problemi di tempo ho solo potuto costeggiare prima di arrivare a Las Vegas col buio.
E poi sempre in questa tappa di avvicinamento a Las vegas avrei voluto fermarmi in qualcuna delle luminose cittadine che la precedono o in qualcuno dei tanti centri commerciali che si incontrano lungo la strada (e di questi in California se ne incontrano davvero tanti; basta avere tempo di visitarli e di farci shopping!).