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giovedì 22 gennaio 2015


AMARCORD DEI FUMETTI

Dinamite

Negli anni 70 un’altra serie di fumetti che viene pubblicata per alcuni numeri da Edizione M. C. è “Dinamite” nella collezione Sioux, formato 12x17 cm..

Il numero 1 (che vedete in foto) esce nell’ottobre 1973 come mensile.

Il protagonista è il giustiziere Dinamite Kid, accompagnato dal fido amico Bubbolo  che ha come antagonista Joe Frusta, altro avventuriero che sta dalla parte dei cattivi ma non troppo e anzi nel primo numero aiuta Dinamite a sconfiggere i veri cattivi e alla fine riesce a svignarsela con il bottino, lasciando il nostro Dinamite alquanto infastidito.

A seguire nel primo volume le storie de “L’arciere di York”, cioè Eric, erede del signore di York, fatto trucidare da un parente usurpatore e cresciuto dai frati in un convento, che divenuto grande si ribella al signorotto usurpatore mettendosi a capo di una banda di fuggiaschi e innamorandosi della figlia di questo. Ovviamente l’eroe sconfigge l’usurpatore, che muore, e vive felice e contento con la sua amata. E tutto questo con buona pace di Robin Hood...

Certo non si tratta di un fumetto indimenticabile ma rientra molto bene nel filone degli anni 70: si prende spunto da un filone in questo caso quello western (a volta è la cronaca nera, a volta la 2° guerra mondiale, avolte la Roma imperiale, a volte le avventure di cappa e spada, a volte le favole) per sviluppare un tipo di fumetto che a volte può essere ironico (come nel nostro caso e come in ALEM), a volte avventuroso come ad es. OLAK e KARL il vichingo, a volte erotico (come fumetti della serie “I Temerari”, “Poppea”, “Biancaneve”, “Lando”,...) a volte realistico (come i fumetti di guerra e di cronaca nera).

Sotto la copertina del numero 1.



mercoledì 10 dicembre 2014

AMARCORD DEI FUMETTI ANNI 60 - 70: OLAK (o OLAC, il gladiatore invincibile)


 Un fumetto non certo dei più noti ma che negli anni ‘60 e ’70, anni di fervore per i fumetti, usciva  in un volumetto mensile (sopra due copertine degli anni 1966 e 1974, delle edizioni Bianconi nella collana TAM TAM e delle edizioni Metro, Milano: “Il tiranno di Roma” e “Congiura contro Fabio”).
Il protagonista è OLAC (poi diventato OLAK) un giovane schiavo britanno nella Roma imperiale che diventa un gladiatore di Roma e che si trova coinvolto in congiure, lotte civili, tentativi di invasione di Roma da parte dei Goti e così via e che riesce sempre a cavarsela grazie alle sue enormi doti atletiche al suo coraggio e alla sua lealtà a Roma, sempre accompagnato da un fido amico, il gladiatore Claudio.
Si tratta di un fumetto ben diverso da ALEM il romano che abbiamo già avuto modo di conoscere: quanto ALEM era divertente e canzonatorio, tanto OLAK sembra serio e impegnato, le sue pagine emanano una tensione continua anche se in esse emerge poi il valore e la generosità del protagonista che mette le sue qualità al servizio di Roma (e questa è forse l’unica cosa che lo accomuna ad ALEM).
La prima serie (delle edizioni Bianconi) comprendeva 15 volumi pubblicati fra gli anni 1965 e 1966. Anche questi fumetti (la collana TAM TAM) inizialmente erano accompagnati da informazioni culturali (la Piccola enciclopedia, parole incrociate, notizie storiche) che accompagnavano delle barzellette, poi col tempo come succedeva a tanti fumetti la parte culturale spariva e di contorno al fumetto restavano solo le barzellette.Nei fumetti pubblicati dalle edizioni Metro, erano barzellette e storie comiche de “La tavola rotonda” a fare da chiusura.
Non si tratta certo di uno dei fumetti più noti di quegli anni, ma sicuramente presentava spunti interessanti per l’ambientazione, le storie e i personaggi, e anche i disegni si lasciavano apprezzare per una notevole qualità.

 


mercoledì 6 ottobre 2010

Amarcord dei fumetti anni 60 e 70. Parte 2 ALEM







Dicevamo di Alem, per l'esattezza Alem Auriga, della casa editrice Pubbligamar di Milano dell'Amministratore unico Mario Pinzi.
Mi sono impegnato di più e dopo un pomeriggio passato a cercare tra scatoloni e vecchi fumetti ho per lo meno ritrovato i primi 6 numeri di questo fumetto, uscito dal gennaio 1971.
Purtroppo non ho ritrovato il numero 7 in cui compariva per la prima volta un altro personaggio del fumetto, Transformic, l'omino piccolo, con il costume nero, che cambia facilmente le sue sembianze.
Ad ogni modo il nostro protagonista, Alem, fortissimo anche se piccolino grazie alla cintura magica ereditata dal nonno e dono del dio Marte, assieme ai suoi due amici, accorre (lasciando la sua amata residenza "fuori Trastevere!!") ogni qual volta l'imperatore Aureliano (detto "zuccapelata") e Roma hanno bisogno di lui.
Le storie sono ambientate nel secolo terzo D. C. con l'Impero romano soggetto a grandi pressioni da parte dei Barbari, che minaccerebbero addirittura da vicino la stessa Roma.
Ma Alem, Onass (fortissimo e distributore di pugni in testa, che ricorda molto Obelix) e Cassius (donnaiolo e giocatore di dadi), forti valorosi e audaci sono sempre pronti ad intervenire in aiuto del loro Imperatore, malaticcio, debole e angustiato dal pericolo barbarico, a scacciare i Barbari, in particolare gli Ostrogoti di Cracopio, umiliando sopratutto suo figlio Gunter, grosso ma poco intelligente che viene puntualmente umiliato e bastonato sopratutto da Onass e il suo luogotenente il piccolo e sciocco Sberlovic.
Certo le storie sono abbastanza banali ma ci sono nel fumetto anche dei simpatici tentativi "culturali" soprattutto nei primi numeri per esempio in alcune citazioni in latino ("o tempora o mores", o "cave" e così via, frasi tratte da personaggi del fumetto) oppure nella pagina interna diciamo "culturale" su "Usi e Costumi" dove si parla di Ludi (gladiatorii e circenci) di Corse coi carri, del Trionfo nell'antica Roma, della condizione della donna a Roma e così via, pagina che purtroppo sparì ben presto per lasciare spazio ai disegni dei lettori dedicati ai protagonisti del fumetto o alla pubblicità di altri fumetti e degli abbonamenti; purtroppo tutto ciò che è legato alla cultura anche nei fumetti viene ben presto "sostituito" da altro.
Ad ogni modo i personaggi sono simpatici e le storie leggere si leggono con facilità.
Il fumetto nella migliore tradizione dei fumetti degli ani 70 alterna una pagina colorata ad una in bianco e nero ed è simpatico evidenziare le incongruenze e i cambiamenti che capitano tra un numero e l'altro (per esempio nell'ultima di copertina viene sempre riportato il disegno di un nuovo protagoista ma non sempre ne viene riportato sotto il nome).

La prossima volta che avrò occasione di parlarVi di fumetti anni 60-70 Vi parlerò di un altro fumetto che mi piaceva leggere da bambino, la scelta è ampia....forse "il Mago", forse "Jonny Logan", forse "il Cavaliere Sconosciuto", chissà.

A presto Mario

sabato 2 ottobre 2010

Amarcord dei fumetti anni 60 e 70. Parte 1



E' molto tempo che non scrivo qualcosa di nuovo sul mio blog di fumetti e allora quale miglior momento per ripredere e ricordare tanti vecchi fumetti che negli anni 60 e 70 nascevano con estrema facilità e velocità e che con altrettanta velocità sparivano dopo pochi numeri o al massimo qualche annata.
E sì, a fianco dei vari Tex, Zagor, Alan Ford o super-eroi Corno/Marvel dalla lunga e acora oggi duratura vita si sono alternati tantissimi fumetti che riempivano gli scaffali dei giornalai i quegli ani e che da tempo non si affacciavano alla mia memoria.
Questa estate ho avuto l'occasione di ritrovare nell'appartamento del mare, alcuni di questi fumetti che compravo quando ero bambino magari dai ragazzi che li vendevano sulle stradine verso la spiagge o dal giornalaio anche nelle famose vecchie "buste" e mi sono reso conto che di molti di questi fumtti avevo dimenticato anche l'esistenza: Olac (o Olak a seconda degl editori che si sono succeduti negli anni 60 e 70) il gladiatore, Karl il Vichingo, Tiramolla, Akim, il Piccolo Ranger, il fumetto "Urka", raccolta di diversi personaggi, i mitici "Sdragoli" draghetti che convivevano con moderni abitanti di Camelot, di cui possiedo ancora il numero uno, seguito da pochissimi numeri a quanto mi risulta,per non parlare dei fumetti di guerra, delle "riviste a fumetti" patinate come il Monello e l'Intrepido o ancora dei tantissimi fumetti erotici e dei terribili fumetti di cronaca nera (che ho sempre trovato veramente brutti e violenti).

Di questi fumetti "minori" non ritengo facciano parte altri fumetti, come Comandante Mark, Blek Macigno e Capitan Miki, che anche se sono scomparsi dopo qualche anno dalle edicole ancora oggi vengono ristampati, hanno un loro mercato florido, è facile trovarne ancora dei numeri nei rivenditori di giornalini usati ed è facile reperire notizie su di loro nei principali siti Internet.
No io parlo di fumetti che in pochissimi ricordano e di cui si trova molto poco anche su Internet
Uno dei miei fumetti "minori" preferiti, di cui avevo parecchi numeri che al momento non ho ritrovato e nella cui ricerca mi dovrò impegnare di più, era poi il Romano Alem, stupenda risposta al francese e gallico Asterix.
Affiancato dai suoi due amici Cassius e Onass, nonostante il suo fisico non particolarmente atletico(come Asterix in fondo, qualcuno ha sostenuto che assomigliasse vagamente all'Eta Beta di Topolino, con il suo grosso ciuffone), non perde occasione di umiliare i barbari, soprattutto gli Ostrogoti, capeggiati dal loro capo Cracopio, dal figlio Gunter e dal suo luogotenente Sberlovic (nome estremamente significativo per le sberle che prendeva dai tre romani).
Con tutto il rispetto per Asterix mi piaceva l'idea di un romano che prendeva a calci i barbari, invece del contrario, perchè il romano lo vedevo sciovinisticamente come un italiano contro gli invasori.
Chissà se un tale fumetto oggi sarebbe vietato nei giornalai della Padania...