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domenica 19 aprile 2015

Amarcord dei Fumetti anni 70 ALAN MISTERO (accompagno de "il Comandante Mark")

Questo simpatico fumetto personalmente lo ricordo solo come appendice delle storie de "Il Comandante Mark" nei suoi albi.
Come scritto nella terza di copertina del numero 1 del Comandante Mark, ne erano già uscite altre storie su fumetti settimanali dedicati di una Casa Editrice torinese, ma devo riconoscere di non averle nè mai trovate nè mai lette (dovrebbero essere 23 albi della Dardo Editore, del 1965-1966).

Ovviamente i suoi creatori sono gli stessi del Comandante Mark, e cioè il terzetto Sartoris-Sinchetto-Guzzon, meglio noti come EsseGesse.

Certo è curioso che nel numero 1 de  "Il Comandante Mark" ci sia il seguito di una storia già iniziata ed è questa la prima volta che ho letto Alan Mistero.

Sempre nella terza di copertina del numero 1 del Comandante Mark sono già descritte le caratteristiche fondamentali di questo eroe del West non troppo originale ma sicuramente simpatico e adattissimo a fare da chiusura degli albi del Comandante.

Nome: ALAN MISTERO
Professione: EROE E GIUSTIZIERE
Segni particolari: CAPELLI ROSSO-FUOCO
Specialità: TRAVESTIMENTI VELOCISSIMI E IMPREVEDIBILI
Amici: POLPETTA e "IL CONTE"
Nemici: TUTTI I FURFANTI DEL FAR WEST


Insomma il copione è abbastanza noto, Alan è l'eroe senza macchia e senza paura, forte ed abile con la pistola, la cui originalità è data dalla grande capacità di travestirsi e sostituirsi alle persone.
Poi ci sono i suoi due inseparabili compagni, Polpetta e il Conte, solite "spalle" del giustiziere di turno.
Il primo sempre affamato e golosissimo di polpette, da cui il suo nome, ma anche forte, abile con la pistola e fedele ad Alan.
Il secondo un conte francese di nobili origini, forte a dispetto del suo aspetto mingherlino e coraggioso come il suo nobile lignaggio richiede.

Le storie poi si susseguono, di solito divise su 2 albi, con la lotta a malfattori e farabutti e in difesa dei deboli e degli oppressi, in un filone molto ben sfruttato dai fumetti di questi anni.
Sono storie abbastanza banali dove il "deus ex machina" è rappresentato spesso dai travestimenti di Alan Mistero, ma sono piacevoli e di facile lettura.

Non so di preciso quando ALAN MISTERO sparì dagli Albi del Comandante Mark, probabilmente intorno al numero 100; di certo c'era ancora ai numeri 93 e 94 e non c'era più al numero 110, ormai sostituito da un altro fumetto Rocky Joe.
Inoltre per pochi numeri, intorno al numero 20, (dal 18 al 25?) fu sostituito come fumetto di accompagno da un'altro fumetto "Thor" che ebbe però vita breve.



venerdì 27 febbraio 2015

AMARCORD DEI FUMETTI: LINUS



Un fumetto SEMPREVERDE, che ha attraversato diversi decenni, senza per questo perdere la sua modernità e un suo pubblico.

Nato in italia nell’aprile del 1965, è stato diretto anche da gironalisti del calibro di Oreste del Buono e sulle sue pagine hanno scritto giornalisti e scrittori (come Umberto Eco, Michele Serra, Stefano Benni e Baricco) e disegnato personaggi del calibro di Vauro, Pazienza,  Guido Crepax e Altan.

Sulle sue pagine ha poi accolto negli anni fumetti diversi: dalle più celebri strisce dei Peanuts (da cui il nome Linus, il personaggio delle strisce) di Charles Schulz a tanti altri come Corto Maltese, Valentina, Dick Tracy, Beetle Bayley,  B. C., il Mago di Wiz, Asterix,l’Eternauta e a fumetti di Andrea Pazienza, per citare solo i più famosi.

Inoltre, forse pochi lo sanno, ma su alcuni dei suoi Supplementi anche i supereroi Marvel con i Fantastici Quattro hanno fatto la loro prima apparizione in Italia.

In tutti questi anni ha cambiato strisce, disegnatori, direttori e soprattutto dimensione e formati: da quelli grandi tipo almanacco a quelli più contenuti ad albo e così via.

Ma quello che non ha cambiato è stato lo spirito del fumetto: giovanilistico ma impegnato, divertente ma con vocazione culturale, moderno ma “d’autore”, intellettuale ma leggero. In pratica un vero cult per gli amanti del fumetto e non solo.


Oggi il fumetto sta vivendo un momento di difficoltà (purtroppo oggi la coperta e non solo quella di Linus è corta per i fumetti)  forse anche a causa della “digitalizzazione” e di internet ma speriamo che si riprenda e non sparisca del tutto dall’orizzonte fumettistico cartaceo come è successo a molti fumetti, magari mantenendo accanto ad una sua presenza “digitale” anche una cartacea.

Sopra alcune immagini del fumetto negli anni 70-80, alcuni degli anni migliori e non solo per questo fumetto.

mercoledì 10 dicembre 2014

AMARCORD DEI FUMETTI ANNI 60 - 70: OLAK (o OLAC, il gladiatore invincibile)


 Un fumetto non certo dei più noti ma che negli anni ‘60 e ’70, anni di fervore per i fumetti, usciva  in un volumetto mensile (sopra due copertine degli anni 1966 e 1974, delle edizioni Bianconi nella collana TAM TAM e delle edizioni Metro, Milano: “Il tiranno di Roma” e “Congiura contro Fabio”).
Il protagonista è OLAC (poi diventato OLAK) un giovane schiavo britanno nella Roma imperiale che diventa un gladiatore di Roma e che si trova coinvolto in congiure, lotte civili, tentativi di invasione di Roma da parte dei Goti e così via e che riesce sempre a cavarsela grazie alle sue enormi doti atletiche al suo coraggio e alla sua lealtà a Roma, sempre accompagnato da un fido amico, il gladiatore Claudio.
Si tratta di un fumetto ben diverso da ALEM il romano che abbiamo già avuto modo di conoscere: quanto ALEM era divertente e canzonatorio, tanto OLAK sembra serio e impegnato, le sue pagine emanano una tensione continua anche se in esse emerge poi il valore e la generosità del protagonista che mette le sue qualità al servizio di Roma (e questa è forse l’unica cosa che lo accomuna ad ALEM).
La prima serie (delle edizioni Bianconi) comprendeva 15 volumi pubblicati fra gli anni 1965 e 1966. Anche questi fumetti (la collana TAM TAM) inizialmente erano accompagnati da informazioni culturali (la Piccola enciclopedia, parole incrociate, notizie storiche) che accompagnavano delle barzellette, poi col tempo come succedeva a tanti fumetti la parte culturale spariva e di contorno al fumetto restavano solo le barzellette.Nei fumetti pubblicati dalle edizioni Metro, erano barzellette e storie comiche de “La tavola rotonda” a fare da chiusura.
Non si tratta certo di uno dei fumetti più noti di quegli anni, ma sicuramente presentava spunti interessanti per l’ambientazione, le storie e i personaggi, e anche i disegni si lasciavano apprezzare per una notevole qualità.

 


domenica 7 novembre 2010

Amarcord dei fumetti anni 60 e 70. Parte 3. Il Mago

Vi ricordate le tante raccolte di vignette e fumetti diversi che andavano di moda quando il fumetto andava di moda e vendeva sicuramente più di oggi, più o meno negli anni 70?
Erano tante e diverse e fra queste ce ne era una che avevo dimenticato e di cui mi sono rimasti pochissimi esemplari: IL MAGO, sottotitolo “La rivista dei fumetti e dell’umorismo”.
In questa rivista si raccoglievano tanti fumetti diversi come Mafalda, Mio Mao, B.C., Il Mago di WIZ, Arcibaldo, Wonder Woman, Mordillo, Blondie, Dick Tracy, seguiti poi da nuovi personaggi come Catfish e il Dr. Smock.



E fra i disegnatori c’era gente del calibro di Quino, Jacovitti, Hart.
E, come ultima nota di colore, sapete chi erano i direttori? Due signori di nome Carlo Fruttero e Franco Lucentini.
Se per caso non li conosceste già andate a leggervi un loro libro “La donna della domenica”, uno dei più bei gialli scritti in Italia.




A presto Mario

mercoledì 6 ottobre 2010

Amarcord dei fumetti anni 60 e 70. Parte 2 ALEM







Dicevamo di Alem, per l'esattezza Alem Auriga, della casa editrice Pubbligamar di Milano dell'Amministratore unico Mario Pinzi.
Mi sono impegnato di più e dopo un pomeriggio passato a cercare tra scatoloni e vecchi fumetti ho per lo meno ritrovato i primi 6 numeri di questo fumetto, uscito dal gennaio 1971.
Purtroppo non ho ritrovato il numero 7 in cui compariva per la prima volta un altro personaggio del fumetto, Transformic, l'omino piccolo, con il costume nero, che cambia facilmente le sue sembianze.
Ad ogni modo il nostro protagonista, Alem, fortissimo anche se piccolino grazie alla cintura magica ereditata dal nonno e dono del dio Marte, assieme ai suoi due amici, accorre (lasciando la sua amata residenza "fuori Trastevere!!") ogni qual volta l'imperatore Aureliano (detto "zuccapelata") e Roma hanno bisogno di lui.
Le storie sono ambientate nel secolo terzo D. C. con l'Impero romano soggetto a grandi pressioni da parte dei Barbari, che minaccerebbero addirittura da vicino la stessa Roma.
Ma Alem, Onass (fortissimo e distributore di pugni in testa, che ricorda molto Obelix) e Cassius (donnaiolo e giocatore di dadi), forti valorosi e audaci sono sempre pronti ad intervenire in aiuto del loro Imperatore, malaticcio, debole e angustiato dal pericolo barbarico, a scacciare i Barbari, in particolare gli Ostrogoti di Cracopio, umiliando sopratutto suo figlio Gunter, grosso ma poco intelligente che viene puntualmente umiliato e bastonato sopratutto da Onass e il suo luogotenente il piccolo e sciocco Sberlovic.
Certo le storie sono abbastanza banali ma ci sono nel fumetto anche dei simpatici tentativi "culturali" soprattutto nei primi numeri per esempio in alcune citazioni in latino ("o tempora o mores", o "cave" e così via, frasi tratte da personaggi del fumetto) oppure nella pagina interna diciamo "culturale" su "Usi e Costumi" dove si parla di Ludi (gladiatorii e circenci) di Corse coi carri, del Trionfo nell'antica Roma, della condizione della donna a Roma e così via, pagina che purtroppo sparì ben presto per lasciare spazio ai disegni dei lettori dedicati ai protagonisti del fumetto o alla pubblicità di altri fumetti e degli abbonamenti; purtroppo tutto ciò che è legato alla cultura anche nei fumetti viene ben presto "sostituito" da altro.
Ad ogni modo i personaggi sono simpatici e le storie leggere si leggono con facilità.
Il fumetto nella migliore tradizione dei fumetti degli ani 70 alterna una pagina colorata ad una in bianco e nero ed è simpatico evidenziare le incongruenze e i cambiamenti che capitano tra un numero e l'altro (per esempio nell'ultima di copertina viene sempre riportato il disegno di un nuovo protagoista ma non sempre ne viene riportato sotto il nome).

La prossima volta che avrò occasione di parlarVi di fumetti anni 60-70 Vi parlerò di un altro fumetto che mi piaceva leggere da bambino, la scelta è ampia....forse "il Mago", forse "Jonny Logan", forse "il Cavaliere Sconosciuto", chissà.

A presto Mario

sabato 2 ottobre 2010

Amarcord dei fumetti anni 60 e 70. Parte 1



E' molto tempo che non scrivo qualcosa di nuovo sul mio blog di fumetti e allora quale miglior momento per ripredere e ricordare tanti vecchi fumetti che negli anni 60 e 70 nascevano con estrema facilità e velocità e che con altrettanta velocità sparivano dopo pochi numeri o al massimo qualche annata.
E sì, a fianco dei vari Tex, Zagor, Alan Ford o super-eroi Corno/Marvel dalla lunga e acora oggi duratura vita si sono alternati tantissimi fumetti che riempivano gli scaffali dei giornalai i quegli ani e che da tempo non si affacciavano alla mia memoria.
Questa estate ho avuto l'occasione di ritrovare nell'appartamento del mare, alcuni di questi fumetti che compravo quando ero bambino magari dai ragazzi che li vendevano sulle stradine verso la spiagge o dal giornalaio anche nelle famose vecchie "buste" e mi sono reso conto che di molti di questi fumtti avevo dimenticato anche l'esistenza: Olac (o Olak a seconda degl editori che si sono succeduti negli anni 60 e 70) il gladiatore, Karl il Vichingo, Tiramolla, Akim, il Piccolo Ranger, il fumetto "Urka", raccolta di diversi personaggi, i mitici "Sdragoli" draghetti che convivevano con moderni abitanti di Camelot, di cui possiedo ancora il numero uno, seguito da pochissimi numeri a quanto mi risulta,per non parlare dei fumetti di guerra, delle "riviste a fumetti" patinate come il Monello e l'Intrepido o ancora dei tantissimi fumetti erotici e dei terribili fumetti di cronaca nera (che ho sempre trovato veramente brutti e violenti).

Di questi fumetti "minori" non ritengo facciano parte altri fumetti, come Comandante Mark, Blek Macigno e Capitan Miki, che anche se sono scomparsi dopo qualche anno dalle edicole ancora oggi vengono ristampati, hanno un loro mercato florido, è facile trovarne ancora dei numeri nei rivenditori di giornalini usati ed è facile reperire notizie su di loro nei principali siti Internet.
No io parlo di fumetti che in pochissimi ricordano e di cui si trova molto poco anche su Internet
Uno dei miei fumetti "minori" preferiti, di cui avevo parecchi numeri che al momento non ho ritrovato e nella cui ricerca mi dovrò impegnare di più, era poi il Romano Alem, stupenda risposta al francese e gallico Asterix.
Affiancato dai suoi due amici Cassius e Onass, nonostante il suo fisico non particolarmente atletico(come Asterix in fondo, qualcuno ha sostenuto che assomigliasse vagamente all'Eta Beta di Topolino, con il suo grosso ciuffone), non perde occasione di umiliare i barbari, soprattutto gli Ostrogoti, capeggiati dal loro capo Cracopio, dal figlio Gunter e dal suo luogotenente Sberlovic (nome estremamente significativo per le sberle che prendeva dai tre romani).
Con tutto il rispetto per Asterix mi piaceva l'idea di un romano che prendeva a calci i barbari, invece del contrario, perchè il romano lo vedevo sciovinisticamente come un italiano contro gli invasori.
Chissà se un tale fumetto oggi sarebbe vietato nei giornalai della Padania...